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La loro č una lotta contro il tempo. Contro la morte. dall'Alba al tramonto, quando occorre anche con le mani, con le unghie, scavano tra le macerie nella speranza di salvare qualche vita umana. Sono i volontari ciociari della Protezione civile da alcuni giorni impegnati in Turchia insieme ad altre migliaia di soccorritori provenienti da tutto il mondo. Tra essi, ci sono anche Carlo Boccardi e Bruno Bottini, entrambi appartenenti all'Associazione "MONTI ERNICI" DI Alatri, distaccati dal centro di coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile (Organo del Ministero dell'Interno), ad Adapazari. Drammatica la loro testimonianza. "Qui - ci ha detto Bruno Bottini - č tutto distrutto, č una vera e propria apocalisse. Lungo il viale, ho visto decine di palazzi 4/5 piani letteralmente sbriciolati, mentre, i pochi ancora rimasti in piedi sono appoggiati l'uno all'altro. Il rischio di crolli č enorme. I Turchi sopravvissuti, si aggirano tra le macerie come fantasmi nella disperata ricerca di familiari e di amici o di quel poco che č ancora possibile salvare delle loro case.
Tutto intorno una puzza di cadaveri indescrivibile. Cosa ci dā la forza di andare avanti? La speranza, la speranza che accanto ai tanti cadaveri che stiamo estraendo, si possa trovare ancora qualcuno in vita, come del resto č giā successo. Ed infatti, ha sottolineato Carlo Boccardi - proprio oggi, mentre si stava scavando, abbiamo trovato un bambino di cinque anni vivo. E' stata una gioia enorme. Un iniezione di fiducia: la molla che ci spinge a proseguire nelle ricerche. Il Presidente Vincenzo Bellanti
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