|
|
Una ideale organizzazione di emergenza, deve essere necessariamente costituita da quattro punti consecutivi, denominati "catena della sopravvivenza": 1. la tempestiva attivazione di un sistema di emergenza 2. il tempestivo avvio delle manovre rianimatorie di base, 3. il trasporto nella struttura ospedaliera 4. la tempestiva terapia avanzata A differenza degli ultimi due punti della catena della sopravvivenza, che interessano il soccorso prestato da personale qualificato, (l'attivazione del sistema di emergenza e le manovre rianimatorie di base in attesa dell'arrivo dei soccorsi) riguardano qualsiasi persona, qualunque essa sia e qualsiasi qualifica abbia, che si trovi sul luogo dell'emergenza. Per quanto rapidamente il soccorso possa arrivare sulla scena dell'emergenza e per quanto avanzata e specifica possa essere la professionalità del personale nella fattispecie impiegato, il risultato finale sarà assolutamente irrilevante se l'attivazione del sistema di emergenza non sarà stata tempestiva, ed i cosiddetti "laici", eventualmente presenti sul luogo, non avranno garantito un corretto e tempestivo supporto di base (B.L.S.) alle funzioni vitali dell'infortunato. Attuare manovre incongrue, da parte di profani ed improvvisatori, spesso può provocare danni maggiori o addirittura irreparabili rispetto al non fare nulla; nel contempo applicare poche corrette, tempestive ed essenziali manovre, in talune circostanze, può essere determinante al fine di consegnare al soccorritore professionale un infortunato nelle migliori condizioni.
|
|